Sunday, March 18, 2012

Did you know?

As a child, I was of the 'curious kind'. Why the sky is blue, who puts salt into seawater, how does the voice travel along the telephone cables... well, you got the idea!
I have not in the least changed. And I just adore the internet, as you can get plenty of answers there, if you just start looking.
Last night I was chatting to the lady from the haberdashery shop and she was saying linen works much better than aida. Well, she was about to sell me some linen bands, but I quite agreed with her anyway. I prefer linen too, as I think it allows for a more traditional form of stitching. But, no doubt aida is much easier to work with, and stitching on aida is definitely more relaxing!
The mind plays funny tricks at times, but I woke up this morning wondering about aida cloth. Linen is a traditional fabric: older sampler are stitched on linen or silk, and there is a lot of free hand embrodery worked on plain cotton, so I said to myself, aida must be a fairly recent fabric. And here the web has been great help! After a couple of unsuccessful trips (wikipedia disappointed me here!), I found myself browsing the Zweigart website (http://www.zweigart.com/) and got the first of my answers. Zweigart produced the first Aida cloth in 1890! I kept searching, as this was not enough, and found more. Looks like Aida was firstly named "Java Cloth" or “Fancy Oatmeal” in english and "Toile Colbert" in french. That's pretty interesting, and confusing, as in some of the textile dictionaries I have browsed (yes, they exist!!) they describe Toile Colbert as a woolen canvas or loosely woven cotton that was used for embroidery around the 19th century. And then there was Basket Cloth (or Connaught Cloth), which is also supposed to have been similar to Aida.
Wow! Looks like by the time Zweigart finally produced Aida there were various similar fabric around, aimed at making stitchers' life easier compared to the finer linen cloths! 
Where did Aida got its name from then? A bit more of searching and the more plausible answer I found out there was also the most logical one: commercial reasons. Whatever the first name the fabric was given, by the turn of the century it became Aida. The first performance of Verdi's Aida dates back to 1871, and as the opera was a big success at the time, it's plausible that someone thought that naming the fabric Aida might boost sales.
For someone whose family comes from an area very close to Verdi's hometown, it's a lovely coincidence!


Da bambina, ero del tipo 'curioso'. Perchè il cielo è blu, chi mette il sale nell'acqua di mare, come fa la voce a scorrere lungo i cavi telefonici ... beh, ho reso l'idea! Non sono cambiata. E adoro internet, perchè permette di trovare un sacco di risposte, se solo si ha la pazienza di cercare! 
Ieri chiacchieravo con la proprietaria della merceria e la signora mi tesseva le lodi del lino rispetto all'aida. E' vero che mi stava vendendo del lino, ma ero abbastanza d'accordo con lei. Preferisco il lino, perchè ha questo "retrogusto" antico, insomma, fa pensare subito al ricamo secondo tradizione. Ma è anche vero che l'aida è molto più facile da lavorare, e ricamare su tela aida è indiscutibilmente più rilassante!
La mente gioca strani scherzi a volte, e mi sono svegliata stamattina pensando alla tela aida. Il lino è un tessuto tradizionale: i vecchi sampler sono cuciti su lino o seta, e molto ricamo a mano libera è lavorato su cotone, per cui immagino che l'aida sia un'invenzione recente. E qui il web è stato di grande aiuto!  
Dopo un paio di giri infruttuosi (wikipedia mi ha deluso stavolta!), mi sono trovata a navigare sul sito della Zweigart (http://www.zweigart.com/) e ho ottenuto la prima delle mie risposte. Zweigart ha prodotto per la prima volta la tela Aida nel 1890! Ho continuato a cercare, perché non mi bastava, e ho trovato di più. Sembra che la tela Aida prima si chiamasse "Java Cloth" o "Fancy Oatmeal" in inglese e "Toile Colbert" in francese. Interessante, ma anche strano perchè in alcuni dei dizionari di tessuti (eh si, ne esistono!!) la Toile Colbert è descritta come un canovaccio di lana o di cotone a trama rada, usato per il ricamo in Francia intorno al 19° secolo. E poi ci sarebbe il Basket Cloth (o Connaught Cloth), ancora simile all'Aida... Wow! Sembra che nel periodo in cui la Zweigart ha commercializzato la prima Aida ci fossero vari tessuti simili in giro, destinati a rendere la vita più facile alle ricamatrici... Un bel cambio rispetto alla trama fine del lino!
Ma mi restava una curiosità... Da dove ha preso nome l'Aida? Un altro po' di caccia al tesoro e la risposta più plausibile che ho trovato era anche la più logica: ragioni commerciali. Qualunque fosse il nome originale del tessuto, alla fine del 19° secolo è diventato Aida. La prima rappresentazione dell' Aida di Verdi risale al 1871, e siccome l'opera ebbe subito un grande successo, forse qualcuno pensò che dare il suo nome alla tela avrebbe facilitato le vendite.
Per una come me, la cui famiglia proviene da una zona molto vicina alla città natale di Verdi, beh... una bella coincidenza!

1 comment:

  1. Sono d'accordo sul "tipo curiosa", per fortuna allora non mi hai chiesto che cos'era la tela Aida ! Però ora lo so !

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thank you for stopping by! grazie della visita!

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